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Clara Negri    
 
 
Scuola di Astrarmonia Diretta Da Clara Negri Delegata CIDA Campania
Tel. 081 407550 - Email : claranegri@alice.it
       
 
             

La Scuola di AstrArmonia che ho fondata circa dieci anni fa non è nata per catturare proseliti e imporre quote associative di vario tipo ma per stimolare, in coloro che sono attratti dalla ”scienza celeste”, l’interesse sulle sue misteriose origini e i suoi postulati interpretativi.
La Scuola di AstrArmonia si propone di approfondire ancor meglio la sua storia, trasmessa da ogni razza e da ogni civiltà, e soprattutto di verificare con pazienza certosina su dieci, cento, mille oroscopi di persone con esperienze di vita simili, quale è il riscontro statistico risultante da aspetti astrali, tradizionali o non, che ne garantiscano la validità.
Essa perciò fa appello alla serietà dei ricercatori che vogliono farne parte i quali hanno l’obbligo morale di sottolineare anche i casi in cui tali postulati astrologici potranno rivelarsi chimere, fantasie, errori madornali commessi in buona o in cattiva fede da chi vuol dimostrare a ogni costo la validità di quel che vuol credere, anche contro la più elementare evidenza, anziché in quel che deve credere.
Chiunque desideri collaborare, inviando una ricerca d’un contenuto numero di pagine su casi specifici di persone conosciute, corredati da tutti i dati di nascita, non soltanto può inserirsi nel sito col suo scritto ma anche pubblicare la sua ricerca, assieme ad altre consimili, in un dossier che mira a una pubblicazione dove lo spirito critico e l’osservazione attenta saranno la migliore garanzia della serietà dei suoi collaboratori e della validità di alcune leggi astrologiche.

             
                             
             

Mi interesso di astrologia da quasi quarant'anni ..
e considero questa disciplina un mezzo insostituibile per capire sopratutto chi siamo e dove cerchiamo di andare. Ma sono fermamente convinta che essa vada gestita con grande equilibrio dato che l'astrologo si fa mediatore fra l'uomo e il cielo e si arroga la capacità di prevedere il futuro nei minimi dettagli, presunzione folle che non appartiene alla specie umana.

L'astrologo è quasi sempre a contatto con individui che stanno attraversando un momento difficile nella salute, l'amore, il lavoro o la famiglia… il che sottintende che svolge un ruolo simile a quello del sacerdote, del medico, dello psicologo, del guru. Egli ha quindi dei doveri sacrosanti, il primo dei quali è di sostenere psicologicamente i malcapitati.
Tuttavia molti colleghi praticano la loro disciplina da veri terroristi (forse perché patologicamente depressi, in quanto non voglio attribuir loro malafede o delirio d'onnipotenza) predicendo morte o gravissime malattie sia al povero soggetto in esame, spesso pagante, sia alle persone a lui più care.
Oramai non si contano più le persone che mi chiedono aiuto disperate, esaurite, piangenti a causa di precedenti consultazioni suicide che, invece di mostrarsi un valido aiuto in un momento di crisi esistenziale, diventano la ciliegina sulla torta (in faccia) del malcapitato che ha avuto la ventura di incappare in questi veri profeti di sventure.

Questa però non è astrologia né, tanto meno, è la mia astrologia. La Scuola di AstrArmonia cerca infatti di spiegare che la creazione e tutte le sue creature non sono automi senza un briciolo di libero arbitrio. E che noi esseri umani siamo liberi, soprattutto nella misura in cui prendiamo coscienza di un certo tipo di autoresponsabilità in tutto quel che ci capita. Noi siamo dei seminatori, e quel che seminiamo poi raccoglieremo. Con l'aiuto dell'astrologia possiamo impadronirci dei meccanismi che ci permettono di guardarci bene dentro, di capirci e di controllarci: in tal modo non solo non temeremo più il responso dell'astrologo menagramo, bensì cominceremo a risolvere alcuni nostri comportamenti sbagliati che sono causa di sofferenze e dolori.

L'astrologia può e deve darci serenità e benessere psichico, vedi la parola AstrArmonia, senza scivolare nel terrorismo astrale, altrimenti non serve a niente.
Accantoniamo una volta per tutte la parola “destino” e ragioniamo sul principio che “senza il carnefice non vi può essere vittima e senza vittima non vi è carnefice”. Riconoscendo questa verità, saremo pronti a fare quell'indispensabile salto di qualità che ci permette di capire una cosa lapalissiana: non vi è avvenimento di cui non siamo almeno in parte responsabili.

La vera astrologia è un insieme di filosofia, religione e psicologia e da alcuni viene giustamente definita astro-sofia. E' proprio il giusto approccio a questo tipo di conoscenza celeste che può farci districare nel labirinto delle indicazioni e delle pulsioni astrali o del nostro cuore. Noi dobbiamo evolverci, ma l'evoluzione avviene mediante continui processi di apprendimento, gravosi e dolorosi. Niente si conquista o s'impara senza fatica e intenso lavoro personale; ecco perché molti farebbero le carte false pur di evitare tale “apprendimento” coatto.
Bisogna invece convincersi che l'Ego, indipendentemente dal suo livello evolutivo, non smette mai d'imparare. E possiamo subito verificare questa verità guardandoci intorno e osservando come chiunque, in un campo o nell'altro, si confronta sempre con un problema, un ostacolo, una difficoltà.

 

             
             

Nell'oroscopo di ciascuno è tracciato il suo potenziale cammino che molti interpretano come determinismo o karma astrale. Ma il determinismo, paradossalmente, implica anche una quota di libero arbitrio in quanto ha in sé un duplice aspetto che ricorda la luce, contemporaneamente onda e particella.

Tutto l'universo, afferma Teilhard de Chardin, “è portatore d'un certo grado di coscienza” e quindi ha la capacità d'una certa scelta; nel contempo il mondo dell'infinitamente piccolo si determina sempre all'ultimo momento. E noi, particelle infinitesimali d'un universo infinito, siamo relativamente determinati ma abbiamo anche il potere di cambiare tutto, in ogni istante. Difatti, pur vivendo nel relativo, non dobbiamo confondere l'impermanenza della manifestazione con la sua “inesistenza” perché Maya significa illusione di eternità e non “irrealtà”.


Clara Negri